
PROGRAMMA
VENERDI 5 FEBBRAIO [inizio concerti ore
22:30 | ingresso 5 €]
GIUSEPPE
LA SPINA TRIO contemporary
guest PAOLO
TOMBOLESI - piano | Ermanno Baron - batteria | Giuseppe La Spina - chitarra
| Piero Simoncini - contrabbasso

Trio costituito da musicisti con all’attivo diverse collaborazioni
con artisti affermati nel panorama musicale nazionale.
Il trio nasce nella primavera del 2009 per dar vita ad un progetto di
brani originali scritti dal chitarrista La Spina e che sono però
arrangiati
dalla creatività di ogni componente del gruppo.
La Spina Trio esegue un repertorio orientato al jazz moderno con un sapore
a volte mediterraneo, altre volte be bop per la presenza
di brani di Mingus, Parker ed altri. Il progetto dà grande respiro
all'improvvisazione e predilige l'interplay con l'intento di creare varietà
nel discorso musicale. Un'esibizione impreziosita dalla presenza al piano
di Paolo Tombolesi, pianista e compositore di lunga carriera
ed apprezzata forza musicale.
PINO SALLUSTI GROUP hard bop
Claudio Corvini - tromba | Gianni Di Renzo
- batteria | Marco Conti - sax tenore | Massimiliano Filosi - sax alto
| Andrea Frascaroli - piano
Marco Guidolotti - sax baritono | Pino Sallusti - contrabbasso

Il progetto di Pino Sallusti si sviluppa in sonorità hard bop e
non tralascia brillanti e trascinanti escursioni in ambito modern jazz.
La sezione ritmica si avvale della solidità fornita dalla venticinquennale
collaborazione tra Pino Sallusti e Gianni Di Renzo ed è arricchita
dalla qualità armonica di Andrea Frascaroli. I solisti, tutti noti
nel panorama jazzistico nazionale, sono scelti in questa densa formazione,
in base alla pertinenza del brano e sanno rendere le timbriche delle composizioni
sempre differenti all'orecchio dell'ascoltatore, creando
di volta in volta l’effetto alternato di big band come pure di una
small band. Composizioni originali nella maggior parte del repertorio,
ma anche omaggi ai grandi del jazz: Art Blakey con brani come Caravan
e Ugetsu, Horace Silver (Sister Sadie), Eddie Harris
(Freedom Jazz Dance), passando però anche per brani di composizione
propriamente meno jazz come Wives and Lovers di Burt
Bacharach.
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